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Il dolore alla zona lombare e al fianco è una delle problematiche più diffuse tra chi ha superato i 35 anni. Spesso si presenta senza un apparente motivo, ma in realtà è il risultato di abitudini scorrette, posture sbilanciate e debolezza muscolare localizzata. Intervenire su questi aspetti, in modo mirato e consapevole, può fare una grande differenza nella vita quotidiana.
In questo articolo vedremo come la stabilità laterale, il corretto uso del core e la gestione del bacino possano contribuire concretamente alla prevenzione del dolore lombare. Non si tratta solo di fare esercizi, ma di comprendere i meccanismi che proteggono la schiena e rendono i movimenti più sicuri e armoniosi.
Leggi anche:
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- I movimenti quotidiani che proteggono la schiena
Comprendere le cause del dolore laterale e lombare
Postura scorretta e abitudini quotidiane
La postura che manteniamo durante le ore di lavoro, alla guida o seduti sul divano ha un impatto diretto sulla nostra colonna vertebrale. Una posizione seduta prolungata, con il bacino ruotato all’indietro o le spalle chiuse, aumenta la pressione sui dischi intervertebrali e può provocare tensioni muscolari laterali. Anche l’abitudine di stare in piedi sempre appoggiati su una sola gamba può generare squilibri che si traducono in dolori al fianco e alla zona lombare.
Modificare le abitudini posturali è uno dei primi passi per evitare l’insorgenza del dolore. Osservare come ci si muove, come si cammina e come ci si siede è fondamentale per diventare più consapevoli del proprio corpo e per prevenire sovraccarichi a livello lombare.
Movimenti sbagliati e sollecitazioni eccessive
Non serve sollevare pesi in palestra per affaticare la schiena. Anche gesti quotidiani, come raccogliere qualcosa da terra, ruotare il busto o caricare la spesa in auto, possono generare microtraumi ripetuti se effettuati senza il giusto controllo del core. Il problema nasce spesso da un deficit di stabilizzazione laterale: i muscoli obliqui non riescono a sostenere il movimento e il carico viene trasferito sulla zona lombare.
Per questo è importante conoscere il proprio corpo e imparare a eseguire i movimenti con consapevolezza. Rafforzare le catene muscolari che sostengono il fianco e il tronco aiuta a evitare dolori improvvisi e fastidi persistenti nella zona bassa della schiena.
L'importanza della stabilizzazione laterale
Il ruolo del core laterale nella protezione della schiena
Quando si parla di core, spesso ci si riferisce solo ai muscoli anteriori dell’addome. In realtà, la parte più trascurata ma strategica è il core laterale, costituito dagli obliqui interni ed esterni, oltre che dal quadrato dei lombi. Questi muscoli svolgono una funzione chiave nel mantenere l’equilibrio del tronco e nel contrastare le forze di torsione che sollecitano la colonna vertebrale.
Un core laterale debole comporta instabilità, soprattutto durante i movimenti asimmetrici, come camminare su un terreno irregolare o salire le scale con un carico su un solo lato. Rafforzarlo significa aumentare la sicurezza nei movimenti e ridurre le probabilità di sviluppare dolore alla zona lombare.
Obliqui e muscoli profondi: perché allenarli
Gli obliqui non sono solo muscoli estetici, ma elementi fondamentali per la stabilità posturale. Allenarli correttamente consente di migliorare la capacità del corpo di assorbire le forze laterali, riducendo così lo stress sulla zona lombare. Questo tipo di lavoro ha un impatto positivo anche sulla respirazione e sull’equilibrio globale del corpo.
Molti esercizi tradizionali trascurano il lavoro specifico sui muscoli profondi e obliqui. Introdurre movimenti mirati, come plank laterali o camminate con carico sbilanciato (farmer’s carry), è un modo efficace per rinforzare la stabilità laterale e migliorare il controllo motorio.
Esercizi per rinforzare il core e prevenire i dolori
Esercizi a corpo libero per la stabilità laterale
Non servono attrezzi per migliorare la stabilità della schiena: bastano esercizi mirati a corpo libero. Il plank laterale, ad esempio, è uno dei movimenti più efficaci per attivare obliqui e quadrato dei lombi. L’importante è eseguirlo con precisione, mantenendo l’allineamento del bacino e senza collassare con l’anca verso il basso.
Altri esercizi utili sono la “stella laterale” su un fianco, i ponti laterali dinamici o le estensioni in appoggio su un solo ginocchio. Tutti questi movimenti allenano in modo diretto il core laterale e proteggono la zona lombare da tensioni e squilibri.
Progressioni sicure per over 35
Chi ha superato i 35 anni deve tenere conto di eventuali rigidità, accorciamenti muscolari o precedenti infortuni. Le progressioni devono quindi essere graduali, con attenzione alla qualità del movimento più che alla quantità. L’obiettivo è attivare il core senza sovraccaricare la schiena.
Iniziare con esercizi isometrici tenuti per brevi periodi, e aumentare progressivamente la durata e l’intensità è una strategia sicura. Fondamentale è ascoltare il corpo e fermarsi in presenza di dolore: l’allenamento deve essere adattato alla propria condizione fisica reale.
Il bacino come centro della postura e dell’equilibrio
Come il bacino influisce sulla zona lombare
Il bacino è la base d’appoggio della colonna e ne determina l’assetto. Un’inclinazione eccessiva, sia in avanti che indietro, altera la curva lombare e può generare tensioni dolorose. Spesso, problemi alla zona lombare nascono proprio da un disallineamento pelvico causato da debolezza muscolare o cattiva postura.
Imparare a controllare il bacino durante i movimenti quotidiani, come camminare, salire le scale o piegarsi, è essenziale per mantenere la schiena stabile e sicura. Anche la respirazione ha un ruolo fondamentale, poiché contribuisce all’attivazione dei muscoli profondi del bacino.
Mobilità e controllo pelvico nella vita quotidiana
Allenare la mobilità del bacino non significa solo migliorare l’elasticità, ma anche acquisire un controllo motorio più preciso. Questo si traduce in una maggiore efficacia nei movimenti e in una riduzione del rischio di compensazioni muscolari che portano al dolore lombare.
Esercizi come il cat-cow, il pelvic tilt o il lavoro in quadrupedia aiutano a prendere consapevolezza della posizione del bacino nello spazio. Con la pratica costante, è possibile migliorare la postura generale e prevenire i fastidi che derivano da una scarsa stabilità pelvica.
Strategie quotidiane per la prevenzione
Routine di movimento e respirazione consapevole
Integrare una breve routine di attivazione del core e mobilità pelvica nella giornata può fare la differenza. Bastano 10 minuti al mattino o alla sera per mantenere attivi i muscoli stabilizzatori e proteggere la zona lombare. La respirazione diaframmatica, in particolare, favorisce l’attivazione profonda del core e migliora la postura globale.
Respirare in modo consapevole mentre si eseguono gli esercizi, o anche durante le attività quotidiane, è un modo efficace per sostenere la schiena dall’interno e prevenire il dolore. È una strategia semplice ma spesso trascurata.
Consigli pratici per proteggere la zona lombare
Piccole modifiche nella routine possono avere un grande impatto. Ad esempio, alternare la gamba d’appoggio quando si sta in piedi, sollevare oggetti piegando le ginocchia e attivando il core, evitare di ruotare il busto in modo improvviso. Sono gesti semplici ma fondamentali per evitare tensioni croniche alla schiena.
Infine, l’uso consapevole del corpo passa anche da una maggiore attenzione all’equilibrio laterale. Allenarsi in modo funzionale, ascoltare i segnali del corpo e lavorare sulla prevenzione è il modo più efficace per mantenersi attivi e senza dolori anche con l’avanzare dell’età.

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