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Nel tennis e nel padel, due sport dinamici e ripetitivi, il gesto tecnico si fonda su un equilibrio delicato tra forza esplosiva e controllo motorio. Ogni rotazione del tronco, ogni spinta da terra e ogni colpo carico di energia passa attraverso una catena cinetica che, se trascurata, può portare a sovraccarichi e infortuni. Il Pilates, con il suo approccio globale e funzionale, offre strumenti efficaci per ottimizzare la performance e ridurre il rischio di stop forzati.
In questo articolo scopriremo come il Pilates può diventare un alleato strategico per tennisti e padelisti, migliorando la potenza del colpo e al tempo stesso preservando articolazioni critiche come il gomito. Un percorso informativo pensato per chi cerca di allenarsi con intelligenza, evitando l’overuse e mantenendo la continuità in campo.
- Perché il Pilates è utile a chi gioca a tennis e padel
- Prevenire gli infortuni da overuse con il Pilates
- La catena cinetica: anca, core e scapole nel gesto sportivo
- Esercizi di Pilates specifici per tennisti e padelisti
- Integrare il Pilates nella preparazione atletica
Perché il Pilates è utile a chi gioca a tennis e padel
Miglioramento della performance con movimenti consapevoli
Il Pilates è basato sul principio del movimento controllato, in cui ogni esercizio è eseguito con attenzione alla postura, alla respirazione e all’attivazione profonda dei muscoli stabilizzatori. Per chi gioca a tennis o padel, questo si traduce in una maggiore consapevolezza del gesto tecnico, riducendo le compensazioni dannose e potenziando l'efficienza globale del corpo. A differenza di un allenamento puramente muscolare, il Pilates sviluppa una forza funzionale, immediatamente trasferibile alla prestazione sul campo.
Equilibrio tra forza, controllo e flessibilità
Gli sport con racchetta richiedono non solo esplosività, ma anche una notevole mobilità articolare e la capacità di controllare i segmenti corporei in rotazione. Il Pilates lavora su questi aspetti in modo sinergico: rafforza i muscoli profondi (core, pavimento pelvico, multifido), migliora l’escursione articolare e insegna a muoversi in modo fluido e sicuro. Questo mix di qualità è fondamentale per ottimizzare ogni swing e minimizzare gli stress articolari, soprattutto durante i colpi ripetuti e gli spostamenti laterali rapidi.
Prevenire gli infortuni da overuse con il Pilates
Focus sull’epicondilite: il gomito del tennista
L’epicondilite laterale, conosciuta come “gomito del tennista”, è una delle patologie più comuni tra chi pratica sport con racchetta. Si tratta di una sindrome da sovraccarico che colpisce i tendini estensori dell’avambraccio, spesso legata a una tecnica errata o a un eccessivo numero di ripetizioni. Il Pilates, rafforzando la muscolatura stabilizzatrice e migliorando l’allineamento biomeccanico, aiuta a scaricare correttamente le forze durante l’impatto con la palla, proteggendo l’articolazione del gomito da stress eccessivi.
Il ruolo del Pilates nella prevenzione e recupero
Molti esercizi di Pilates, se adattati correttamente, possono essere utilizzati non solo in ottica preventiva ma anche nel recupero attivo da infortunio. Il lavoro mirato sulla propriocezione, il rinforzo dei flessori ed estensori del polso e l’attivazione del trapezio inferiore e dei romboidi permette di correggere squilibri posturali che spesso sono alla base dell’epicondilite. Integrando regolarmente il Pilates, l’atleta impara a riconoscere i segnali del proprio corpo e a gestire il carico di allenamento in modo più sostenibile.
La catena cinetica: anca, core e scapole nel gesto sportivo
Rotazioni sicure ed efficaci: il contributo del core
La rotazione del tronco è un movimento chiave in entrambi gli sport, spesso eseguito in situazioni di equilibrio precario e ad alta velocità. Il Pilates rinforza il core profondo, composto da trasverso dell’addome, obliqui interni ed esterni, diaframma e pavimento pelvico. Questo consente di trasmettere in modo efficiente la forza dalle gambe alle braccia durante il colpo, massimizzando la potenza e riducendo le forze di taglio a carico della colonna e delle articolazioni periferiche.
Controllo scapolare e stabilità dell’arto superiore
Il corretto posizionamento delle scapole è determinante per la salute della spalla e del gomito. Gli esercizi di Pilates che coinvolgono la stabilità scapolare, come i lavori in quadrupedia o con piccoli attrezzi (foam roller, magic circle), migliorano la coordinazione tra muscoli stabilizzatori e mobilizzatori. Questo è particolarmente utile per tennisti e padelisti che, a causa della ripetizione del gesto, tendono a sviluppare compensazioni e squilibri muscolari. Un controllo scapolare ottimale permette di eseguire ogni swing in sicurezza e con maggiore precisione.
Esercizi di Pilates specifici per tennisti e padelisti
Routine preventive per il gomito e la spalla
Una sequenza di esercizi mirati può diventare un’arma potente per prevenire i fastidi più comuni. Tra questi, l’uso di elastici leggeri per l’attivazione dei rotatori esterni, esercizi di allungamento dei flessori dell’avambraccio, movimenti controllati in posizione supina per rinforzare il core e mobilizzare le scapole. Il tutto inserito in un programma settimanale che tenga conto del carico di gioco e delle caratteristiche individuali dell’atleta.
Esercizi per aumentare la potenza del colpo senza stress articolare
Per chi vuole migliorare la potenza del colpo senza aumentare il rischio di infortunio, il Pilates offre esercizi che simulano la rotazione del busto, l’attivazione delle gambe e la spinta simultanea di anca e braccio. I movimenti a spirale, gli esercizi con palla medica o le varianti dinamiche sul Reformer sono ottimi strumenti per potenziare la catena cinetica senza sovraccaricare gomito e spalla. L’obiettivo è insegnare al corpo a lavorare in sinergia, con meno sforzo ma più efficacia.
Integrare il Pilates nella preparazione atletica
Frequenza, tempi e modalità consigliate
Per ottenere risultati concreti, è consigliabile integrare il Pilates almeno 2 volte a settimana, con sessioni da 45–60 minuti. L’ideale è alternare una pratica focalizzata sulla mobilità e una sul rinforzo funzionale. Nei periodi di carico intenso o in prossimità di tornei, le sedute possono essere alleggerite, puntando al recupero attivo e alla rigenerazione muscolare. L’importante è mantenere la continuità e adattare il lavoro agli obiettivi stagionali.
Collaborazione con preparatori e fisioterapisti
Il Pilates si inserisce perfettamente in un piano di preparazione atletica multidisciplinare. La collaborazione tra insegnanti certificati, preparatori fisici e fisioterapisti garantisce un approccio integrato, personalizzato e sicuro. Attraverso la condivisione di obiettivi e feedback, è possibile costruire un percorso efficace per ogni atleta, valorizzando i benefici del Pilates all’interno di una strategia più ampia orientata alla performance e alla prevenzione.

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