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Military Press: Spalle Forti con la Tecnica Militare
Il military press, noto anche come "lento avanti in piedi", non è solo un esercizio: è un simbolo di forza funzionale, disciplina e controllo. Utilizzato per decenni come strumento fondamentale nell’addestramento militare, questo movimento compound mette alla prova l’intera catena cinetica superiore, richiedendo potenza, stabilità e tecnica. In questo articolo esploreremo ogni aspetto del military press: dalla sua origine storica fino alle progressioni moderne, passando per l’engagement del core e le varianti per ogni livello.
- Origini e significato del Military Press
- Preparazione al Military Press: posizione, presa e core stability
- La tecnica esecutiva: ogni dettaglio conta
- Progressioni per ogni livello: dalla base al carico serio
- Varianti e complementari: sviluppare le spalle da ogni angolo
- Perché integrare il Military Press nella tua routine?
Origini e significato del Military Press
Il nome "military press" non è casuale: trae le sue origini dall’addestramento delle forze armate, dove veniva utilizzato per sviluppare una forza superiore reale e funzionale, utile nei movimenti quotidiani e nei contesti operativi. In piedi, con il corpo teso e stabile, il militare doveva spingere il peso sopra la testa senza oscillazioni, in pieno controllo, simulando la capacità di sollevare attrezzature o carichi in ambienti instabili.
Nel mondo del bodybuilding e della forza, il military press ha mantenuto il suo valore simbolico e tecnico. Rappresenta un test di solidità posturale, forza delle spalle e stabilità del core. A differenza di altri movimenti pressanti come la panca piana, non offre supporto alla schiena: sei tu, il bilanciere e la tua capacità di dominare la gravità.
Preparazione al Military Press: posizione, presa e core stability
La preparazione è fondamentale. Il setup inizia dalla base: piedi paralleli allineati con le anche, glutei contratti, gambe leggermente flessibili. La colonna deve restare neutra e stabile, con un forte coinvolgimento del core. Questo è ciò che impedisce all’arco lombare di esasperarsi sotto carico e garantisce sicurezza.
La presa sul bilanciere dev’essere poco più larga delle spalle, con polsi allineati e avambracci verticali. Il bilanciere parte dal petto, appena sotto il mento. Spalle retratte e scapole stabili. Ogni singolo dettaglio contribuisce alla riuscita dell’alzata e al mantenimento dell’equilibrio in tutto il corpo.
La tecnica esecutiva: ogni dettaglio conta
Il movimento inizia con una spinta decisa verso l’alto. Il bilanciere deve salire in linea retta, evitando curve o deviazioni. Una volta superata la fronte, si effettua un leggero spostamento in avanti della testa ("head through") per allineare il carico alle spalle e al bacino, centrando l’equilibrio.
Il tratto finale dell’alzata richiede massima attivazione del deltoide anteriore, del tricipite e degli stabilizzatori. In discesa, il controllo è totale: il bilanciere torna sul petto con precisione. Un errore comune è l’eccessiva estensione lombare per facilitare la spinta: segno che il carico è troppo elevato o il core non è abbastanza attivo.
Progressioni per ogni livello: dalla base al carico serio
Per i principianti, è consigliabile iniziare con carichi moderati e concentrarsi su tecnica e controllo. Il military press con manubri, ad esempio, permette di lavorare sulla simmetria e correggere eventuali squilibri. Anche l’utilizzo della barra EZ o dei bastoni tecnici è utile per assimilare lo schema motorio.
Per atleti intermedi o avanzati, si può introdurre il push press (con leggera spinta delle gambe), il seated press (per isolare la parte superiore) o progressioni con tempo sotto tensione aumentato. Ogni fase va affrontata con precisione, senza sacrificare la forma per il carico.
Varianti e complementari: sviluppare le spalle da ogni angolo
Accanto al military press, ci sono esercizi complementari che rafforzano i muscoli sinergici e migliorano la performance. Le alzate laterali permettono di colpire il deltoide mediale, garantendo rotondità e supporto nella fase finale dell’alzata. Le tirate al mento o gli esercizi di push con kettlebell aumentano la coordinazione e il controllo.
Non vanno dimenticati neanche i movimenti fondamentali come la panca piana e le varianti di tirata verticale, che creano un sistema di forza complesso e integrato. Tutto lavora insieme: spalle, core, tricipiti, schiena alta. Allenarsi in ottica funzionale significa pensare al corpo come un’unità.
Perché integrare il Military Press nella tua routine?
Il military press è uno degli esercizi di spinta più completi e puri che esistano. Allena la capacità di applicare forza in posizione eretta, coinvolgendo tutto il corpo in uno schema coordinato e potente. Non richiede macchinari complessi, solo un bilanciere e disciplina.
Se il tuo obiettivo è costruire spalle forti, stabili e resistenti, questo esercizio non può mancare nella tua programmazione. Che tu sia un appassionato di forza, un praticante di calisthenics o un atleta funzionale, il military press rappresenta un banco di prova concreto e onesto. Forza vera, postura militare e padronanza del proprio corpo.

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